Ott Tänak - Martin Järveoja, in testa al Safari Rally Kenya (Jaanus Ree - Red Bull Content Pool)

Un’altra occasione sprecata al Safari 2025 per Hyundai che non è riuscita a lottare per la vittoria a causa dei soliti problemi di affidabilità.

Hyundai aveva scelto di correre il rally africano con la i20 Rally1 specifica 2024. Una scelta cautelativa, poiché la nuova i20 che ha corso in Svezia, non aveva affrontato abbastanza test duri su terra per essere pronta alla gara.

La scelta conservativa però non ha dato i suoi frutti. Ancora una volta il Safari si è rivelato il tallone d’Achille nella stagione rallistica del team. Tutte e tre le vetture hanno patito problemi di affidabilità.

Tanak è stato rallentato ad un problema ad un semiasse proprio mentre era in testa al rally. Un problema simile è emerso sulla vettura di Neuville dopo appena due prove, ma peggio è andata a Fourmaux che è stato costretto allo stop dopo addirittura una sola PS.

Tanak e Neuville hanno messo una pezza riuscendo comunque a chiudere a podio alle spalle di Evans, anche grazie agli errori altrui. Fourmaux invece ha dominato la domenica portando a casa 10 punti, nonostante abbia completato meno di metà km nel rally.

Hyundai salva il bilancio al Safari ma un’ altra manciata di punti è stata regalata ad Evans, così come era accaduto nel Rally di Svezia. Punti pesanti che potrebbero costare caro quando si arriverà negli ultimi decisivi rally della stagione.

DUBBI SUL FUTURO – Oltre ai risultati deludenti inizia ad aleggiare anche un certo pessimismo riguardo la presenza di Hyundai nel WRC 2026. Le voci sono arrivate anche in Africa e hanno costretto Neuville a smentire il tutto. Nel giro di pochi mesi arriverà la decisione definitiva da parte della casa coreana che nella più fortunata delle ipotesi, potrebbe fermarsi nel 2026 e preparare l’assalto al Mondiale 2027 con una nuova vettura basata sulle nuove regole simili alle Rally2.