Si sa. Il Safari Rally Kenya è una gara difficile. Tosta sotto ogni aspetto, sia fisico sia meccanico. Già ieri abbiamo assistito alla decimazione delle Hyundai, con un problema dietro l’altro per Adrien Fourmaux e Ott Tanak. Ne ha giovato infatti Elfyn Evans che è balzato in testa, ritrovandosi a condurre la corsa.
Nuovamente sotto i riflettori, il gallese è l’uomo da battere dopo le brillanti prestazioni dei primi due appuntamenti del calendario. La prima speciale di giornata – la famosa Sleeping Warriors – è andata a vantaggio sempre del pilota n.33, grazie anche alla foratura di Thierry Neuville, Takamoto Katsuta e Ott Tanak. Il primo si è dovuto fermare per sostituire la ruota, perdendo 1’20”. Al secondo la gomma si stallona dal cerchio nell’anteriore destra mentre Ott Tanak accusa una foratura lenta al posteriore.
Solo Kalle Rovanpera riesce, infatti, nelle prime battute a tenere il passo di Elfyn Evans perdendo soltanto 8,2″. Nella successiva e veloce Elmenteita è Takamoto Katsuta show. Complice la scelta gomme per il giapponese – che ricordiamo ha scelto 5 morbide e 1 dura – spinge al massimo, cercando di recuperare il tempo perduto dalle forature precedenti. Non può però nulla contro la furia di Elfyn Evans, che gli soffia la vittoria di speciale per 1,7″, ma riesce a contrastare Kalle Rovanpera per 19,4″. Il tempo perduto per il finlandese è dato anche da una foratura all’anteriore destra, che fortunatamente si presenta solo a fine speciale limitando i danni.
Kalle Rovanpera che sicuramente avrà da ridire sulle nuove Hankook, considerando che ha forato nuovamente sull’ultima speciale del primo giro di prove odierno; perde 1’20” vedendo scomparire all’orizzonte una possibile vittoria. Elfyn Evans invece continua a danzare con la sua Toyota, dimostrando la ritrovata fiducia reciproca con il mezzo. Prosegue infatti la sua corsa alla vittoria, ampliando il suo gap a 1’32” sul finlandese e 1’49” su Ott Tanak, che conclude la speciale n.13 al secondo posto dietro un grande Takamoto Katsuta. Quest’ultimo accorcia le distanze in generale dall’estone, ma ha ancora un divario di 1’47” da colmare. Thierry Neuville guarda inerme dal quinto posto con oltre cinque minuti di ritardo. Ford nelle retrovie, così come anche Sami Pajari è in difficoltà con il terreno kenyano.
CLASSIFICA DOPO PS13
- EVANS
- ROVANPERA +1’32”
- TANAK +1’49”
- KATSUTA +3’37”
- NEUVILLE +5’06”
- PAJARI +6’55”