Cambia tutto al Safari Rally Kenya! Dopo una giornata di gara molto intensa e difficile, è Elfyn Evans a concludere il venerdì in testa alla classifica, davanti a Kalle Rovanpera e alla Hyundai di Ott Tanak, tradito da un albero di trasmissione e costretto ad abbandonare la leadership a favore delle due Toyota, dopo aver dominato le prime battute di gara.
Hyundai considerava l’affidabilità come il suo tallone d’Achille alla vigilia dell’evento africano, mai particolarmente fortunato per i propri portacolori, tanto da spingerli a presentarsi con la vettura in versione 2024, considerata più sicura dell’ultima evoluzione che ha esordito in Svezia un mese fa. Beh, dati alla mano, nessuna delle tre auto è stata esente da problemi. Fourmaux è il primo ad arrendersi ieri per problemi elettrici, Neuville nel giro di 10 prove ha accumulato penalità per 2 minuti, di cui 1’50 attribuibili a problemi vari tra sospensione e surriscaldamento motore dovuto al fesh-fesh, che lo hanno fatto timbrare in ritardo alla partenza della PS8. Ultimo e non meno grave Ott Tanak, in vetta fino a questa mattina. L’estone ha affrontato le ultime due prove del pomeriggio con problemi alla trasmissione, lasciando sul terreno più di un minuto e mezzo.
Toyota ringrazia e ora il focus della sfida si sposta sul duello Evans-Rovanpera, separati da soli 7,7″ al termine della giornata. Anche loro, come tutti i protagonisti del Safari Rally Kenya, non sono stati esenti da problemi o sbavature (testacoda per Rovanpera stamattina, problemi all’interfono e una lenta foratura per Evans oggi pomeriggio), ma se prima entrambi vestivano i panni dei predatori di Tanak, ora sono diventati le prede degli uomini di Alzenau, sebbene il quasi minuto di vantaggio che vantano nei confronti del #8 e la maggiore resistenza della Yaris rispetto alla I20 suggeriscono cautela ed un certo ottimismo per la squadra di Latvala, anche se quanto successo oggi lascia aperta la porta ad ogni risultato e ribaltone.
Dietro ai quattro mattatori della corsa, i distacchi si fanno via-via più pesanti. Takamoto Katsuta è il migliore degli altri, con quasi 3 minuti e mezzo di ritardo da Evans. Sami Pajari occupa la sesta posizione assoluta con una gara senza infamia e senza lode, favorito anche dal ritiro di Oliver Solberg, leader di WRC2 ma rimasto bloccato nel fesh-fesh, e dai problemi di Josh McErlean, rallentato in apertura di pomeriggio da un surriscaldamento dello scarico della Ford Puma.
Con il ritiro di Solberg è ora Kajto Kajetanowicz il leader della categoria di supporto, all’ottavo posto. Il polacco è seguito da Gus Greensmith, vincitore qui l’anno scorso, e dallo spagnolo Jan Solans, su Toyota, che completa la classifica dei migliori 10.
Sei sono le prove speciali in programma per la giornata di domani. Si parte alle 6:35 ora italiana con la mitica Sleeping Warrior di 26,97 Km, per proseguire un’ora dopo con il primo passaggio su Elmenteita di 17,31 Km. I 28,97 Km di Soysambu completano i tratti cronometrati del sabato, che verranno ripetuti nel pomeriggio a partire dalle 13:05, dopo un passaggio in assistenza.