Fine del loop mattutino di gara al Safari Rally Kenya. Al termine delle prime 6 prove, Ott Tanak e Martin Jarveoja si confermano in cima alla classifica, inseguiti dalle Toyota Yaris Rally1 del leader del mondiale Elfyn Evans e Kalle Rovanpera.
L’estone è il vero mattatore di questa parte di gara. Nessuno è riuscito a mantenere il passo dell’iridato 2019, che ha fatto sue 3 prove su 4 in questo loop. A testimonianza della sua superiorità, parlano i 24,4″ di vantaggio sul gallese Evans, suo più immediato inseguitore, e i 47,1″ da gestire nei confronti di Rovanpera, autore di una sbavatura nel corso della prova numero 4, dove ha lasciato sul terreno circa 17″ rispetto all’estone. Il finlandese è comunque stato l’unico ad interrompere l’egemonia di Tanak, con il miglior tempo nella speciale numero 5.
Thierry Neuville, quarto assoluto, ha sempre avuto un passo simile a quello del suo compagno di squadra, ma i problemi patiti ieri hanno spinto indietro il belga nella generale. Un minuto di penalità per essere uscito in ritardo dal parco assistenza, causa sostituzione del cambio, a cui si sono aggiunti 10″ per partenza anticipata sulla PS5. L’opaca prestazione nell’ultima speciale della mattinata (dovuta a una foratura lenta) porta quindi ad oltre un minuto e mezzo il distacco nei confronti del compagno di squadra. Si sa, il Safari è gara lunga e difficile, ma serve un colpo di scena davanti per sperare in un recupero del belga.
Quinta è la prima Ford Puma di Josh McErlean, autore di un Safari Rally Kenya di sostanza e lontano dai guai fino a questo momento. Il quarto posto di Neuville dista circa 8 secondi, non così tanti per smettere di sognare. Diverso il discorso per Gregoire Munster, terzo al termine della giornata di ieri, ma oggi penalizzato dalle disgrazie di Sami Pajari (foratura durante PS3 che ha costretto il lussemburghese a rallentare a causa della polvere, non senza polemica) e dalla successiva rottura della sospensione posteriore destra, che ha spedito il #13 nelle retrovie.
Il sesto posto è di Oliver Solberg su Toyota Yaris Rally2, primo di WRC2 e bravo a sfruttare i guai dei piloti Rally1 per issarsi ai vertici della classifica. Alle sue spalle Takamoto Katsuta con la terza Toyota Yaris, fermato da una foratura sulla prima prova di questa mattina.
L’ottavo posto è di Kajto Kajetanowicz, primo inseguitore del figlio d’arte con licenza svedese, seguito da Gus Greensmith (Skoda Fabia) e da Jan Solans (Toyota Rally2) che completano la top ten.
Il programma del pomeriggio si aprirà alle 11:30 ore italiane, con la ripetizione delle quattro prove speciali affrontate questa mattina. La difficile Camp Moran di oltre 31 Km, Loldia di quasi 20, Kengen Geothermal di 13,18 e Kedong con lo spettacolare salto sotto l’albero a completare il programma con i suoi 15,10 Km.